Promemoria automatici ai venditori dopo un certo numero di giorni dal preventivo, con richiesta di aggiornare lo stato e l’esito.
Approfondisci il servizio: Follow-up CRM.
Il problema reale
Le aziende preparano molti preventivi ma raramente hanno una regola uniforme sul richiamo. Ogni venditore usa agenda, memoria o note personali.
Un semplice timer collegato alla data del preventivo può trasformare questa attività in una procedura verificabile.
Come lo affrontiamo
Dopo il numero di giorni stabilito, il sistema può inviare una mail o creare un’attività al venditore chiedendo di aggiornare lo stato. Se il preventivo è già stato chiuso, annullato o convertito, il promemoria non parte.
L’esito può includere motivazioni precise, utili al titolare per distinguere prezzo, mancata risposta, appuntamento annullato e altri casi.
Automazione commerciale semplice e misurabile
Nei CRM che realizziamo i follow-up non servono a bombardare il cliente: servono prima di tutto a ricordare al venditore di fare il proprio passo successivo.
Questo mantiene umano il contatto e automatizza soltanto la memoria organizzativa.
Un possibile flusso di lavoro
- Data preventivo registrata
- Timer secondo la regola aziendale
- Promemoria al venditore
- Aggiornamento stato obbligatorio o consigliato
- Report sugli esiti
Cosa cambia per l’azienda
Domande frequenti
Il cliente riceve una mail automatica?
Non necessariamente. Il promemoria può essere solo interno al venditore.
Si può usare una scadenza di 15 giorni?
Sì, o qualsiasi periodo coerente con il ciclo commerciale.
Il promemoria si interrompe se il preventivo è chiuso?
Sì, il sistema deve controllare lo stato prima di generare l’attività.
Ci racconti la procedura. Prepariamo una demo funzionante senza costo.
Prima telefonata senza impegno. Se la demo risolve davvero il problema, prepariamo un preventivo a canone oppure a lavoro.